vegeta is back

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Dopo due anni di vegeto.

Chi segue la pagina Facebook lo sa che non sono sparita per davvero. E’ solo che non ho avuto più molto spazio da dedicare a questa mia passione per le interviste. Per un po’ e fino a due anni fa mi sono divertita a raccogliere le voci di persone che vivono sulla propria pelle esperienze legate alla sostenibilità e alla… (un tempo avrei detto decrescita felice, oggi dico) camminata felice. In piano, rispettando le creature viventi tutte.

Quelle interviste sono sparse tra questo blog e la pagina dedicata a Viva e Vegeta sul sito di Radio Popolare Roma, dove potete scaricarle o ascoltarle in streaming. Quelle 8 puntante del mio programma (ideato, condotto e persino montato da me, più sostenibile di così) sono andate in onda dal dicembre 2011 al febbraio 2012 .

Detto ciò, la passione per l’argomento c’è ancora e se volete raccontare ai miei microfoni la vostra storia di imprenditoria, di trasformazione, di rinascita, di solidarietà, di fantasia… scrivetemi direttamente sulla mia pagina FACEBOOK, puure all’indirizzo vivaevegetaradio chiocciola gmail punto com. Io sarò felice di incontrarvi e raccogliere la vostra voce per rilanciarla in rete.

Siate umani, siate interi.

l’avventura continua

Mimma, Luca e Lina

Eccoli, i tre baldi cuochi di Lievitomadre, da sinistra: Mimma, Luca e Lina. Abbiamo parlato della loro iniziativa qualche giorno fa, li abbiamo reincontrati per fare il punto della situazione e sentire cosa bolle in pentola per stasera. Ricordo che la cena è a menu fisso e costa 15 euro bevande escluse (con acqua pubblica). Buon ascolto!
ATTENZIONE dal 25 aprile 2016 l’email di Viva(e)Vegeta è un po’ cambiata, ora è vivaevegetaradio chiocciola gmail punto com!

una nuova risorsa per la ristorazione VEG a Roma

panini laugenbrot

i Martedì veg a cura di Lievito Madre

Per la gioia di vegani, vegetariani e anche onnivori che vogliono mangiare bene, è nata una nuova piccola realtà della ristorazione a Roma, si chiama Lievitomadre e organizza i martedì Veg presso “Tavolo 27” piccolo ristorante del quartiere Pigneto, in via Renzo da Ceri 6.
Per farci raccontare di questa novità ho intervistato Luca Rizzuti, che insieme a Mimma Tisba e Lina Gladys Bianconi ha dato vita a questa encomiabile iniziativa di cui sono particolarmente felice, visto che nella Capitale scarseggiano i luoghi e le occasioni per vegetariani e vegani che vogliano mangiare fuori.

Vi ho già inserito i link (nella prima riga) e qui invece potrete vedere la pagina facebook dedicata alla prima cena VEG organizzata da Lievitomadre per questo martedì, 7 maggio, con tanto di menu (a soli 15 euro). Eccola!

CONSIGLIO: prenotate, perché il posto è piccolino.

Buon ascolto (l’audio dura circa 6 minuti) e BUON APPETITO!

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Francesco Troccoli, scollocamento riuscito.

Cambio vita perché posso.

Tra i tanti argomenti legati alla decrescita felice, il cosiddetto scollocamento fa discutere. Certamente non tutti possono permettersi di lasciare il lavoro che li schiaccia per tentare una strada diversa. Ma è pur vero che con un po’ di organizzazione, pianificazione e soprattutto tanto lavoro su di sé, a patto di avere determinate condizioni favorevoli (non certo una famiglia a carico o un mutuo sulle spalle) si può fare! L’idea è che l’uscita da un certo sistema, sia non solo possibile ma in un certo senso obbligatoria.

Ne ho parlato a lungo con Francesco Troccoli, ex dirigente scontento della multinazionale Merk Sharp & Dohme, oggi realizzato autore di narrativa. Francesco, che io conosco e vedo evolversi da quasi 25 anni, è una delle testimonianze viventi (oltre la sottoscritta ovviamente) che anche chi è incastrato fino al collo da una “carriera” condizionante, tanto opprimente quanto remunerativa, può rendersi libero e riprendersi la vita. A patto di riscoprire cos’è, davvero, la vita e di volerla per sé.

Di Francesco Troccoli segnalo il suo romanzo di esordio “Ferro Sette” edito da Curcio. Una avventura avvincente e assai ben scritta, che narra a storia di Tobruk Ramarren e di come abbia maturato la sua ribellione al sistema… in un futuro che sembra attualità accelerata.

Qui un link al Blog fantascienza e dintorni, curato da Francesco, blog da cui potrete farvi un’idea del suo lavoro di scrittore (oltre che di blogger) e potrete leggere molte recensioni sul suo riuscitissimo romanzo.

Buon ascolto. (l’intervista dura circa 25 minuti)

 

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e nel frattempo Francesco è al suo TERZO romanzo! 🙂

Il tofu, quello vero.

clicca sulla freccia per ascoltare l’intervista!

Sulla sinistra Fabio Marongiu protagonista col Tofu Bio Otani di un evento culinario tenutosi a Roma.

Il tofu, quello vero!

Un’epifania, quella che ho vissuto qualche settimana fa assaggiando il tofu bio OTANI. Eccellente!
Lascio all’ascolto dell’intervista con Fabio Marongiu i dettagli, qui vi riporto solo due cose: la lista dei negozi dove già è possibile acquistarlo a Roma, e i recapiti dell’azienda per i buongustai, i negozianti, i ristoratori e… i pasticceri vegan (!) che volessero farne un acquisto anche da fuori Roma.

Vi metto qui il link alla pagina di Wikipedia in cui si parla del tofu e del nigari,
e vi segnalo un sito in cui trovare ricette con le quali sbizzarrirvi…

Presto, spero, incontrerò la signora Otani o sua figlia Izumi, alle quali chiederò di farci raccontare qualcosa in più sulla cultura del tofu in giappone, sulla meticolosità con cui il loro Tofu è fatto, e sulla storia di questo prodotto millenario.
Buon ascolto.
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Ecco la lista dei negozi che già vendono il Tofu bio OTANI (al momento del post):

Korean market –  via Cavour 84.86 *,**
Alimenti orientali –  
piazzale Gregorio VII° 24 *,**
Corea trading
–  via Carlo Emanuele I° 36 **
Nautia –  
via Magliano Sabina 11*
Solo natura –  
via Emanuele Filiberto 126 **
Biosklep – 
via Avezzana 19 *  –  via Ugo Ojetti 452 **      
Il gelso – 
via dei Gelsi 24 **
Biomens – 
viale delle Milizie 7 *
Erboristeria degli angeli – 
via del Pellegrino 169 *,**
Le coccinelle (naturasi) – 
via Francesco Albergotti 12 ** –  via Luigi Gaetano Marini 20  **
Arcobaleno (naturasi) – 
via dell’Arcadia 71 *
Polo (naturasi) – 
via F. Fiorentini 80 **
Fao commissari – 
via delle Terme di Caracalla *
Erboristeria San Francesco – 
via Gregoriana (Frascati ) *
Terra mia – 
via Giocamo Trevis 63 *
Alcuni NaturaSì tra i quali quello di via Tardini (Boccea)

* consegna di martedì   **consegna di venerdì

 

I RISTORANTI CHE USANO IL TOFU BIO OTANI:

Hasekura –  via dei serpenti 27
Doozo – 
via Palermo 53
Sushisen – 
via Giuseppe Giulietti 21
Eredi Tudini (di Tomoko) – 
via principe Amedeo 27

PER CONTATTARE FABIO MARONGIU:
telefono e fax: 0694546207    cell. : 3477111053
email: marobashi@tiscali.it

Qui in basso la scansione dell’articolo uscito su una rivista speciallizzata giapponese con traduzione del testo in Italiano (lo so è al limite della leggibilità  ma è l’immagine originale e non posso fare di meglio).

(R)evolution now!

modello 14,70

(R)evolution now!

Oggi raccontiamo la storia di un piccolo gruppo di imprenditori e operai coraggiosi, che ha deciso di non soccombere alla crisi ma di provare a rilanciare. È una bella storia, che vi invito caldissimamente a diffondere e a far conoscere il più possibile, come esempio di speranza per tutti. Li avevo visti al Fa’ la cosa giusta, a Milano, e li ho ritrovati a via Nemorense a Roma, da Green Utopia (dove ho acquistato un paio di bellissime 14,70 grigie – quelle della foto – molto apprezzate da chi poi le ha ricevute).
In quell’occasione, ho conosciuto Fabio Manfredi (che insieme a Massimo Pellegrinotti ha dato vita a questo bel progetto) e ho deciso di intervistarlo per diffondere questa storia il più possibile, perché non ne posso più di aprire il giornale e leggere di imprenditori e lavoratori che smettono di sperare, e soprattutto perché noi possiamo e quindi DOBBIAMO fare qualcosa, ciascuno coi propri mezzi, per cambiare le cose, anche nella crisi. Quindi vi invito ad ascoltare questa intervista, a passare parola con ogni mezzo, e a sostenerli – se potete – regalando e regalandovi le loro scarpe, che sono belle e ben fatte, invece di acquistare marchi modaioli e patinati, più costosi e fatti all’estero in regime di schiavitù.

Compriamo meno e compriamo con cuore e testa, ce la possiamo fare! E se conoscete storie simili segnalatemele!
POSTILLA: sì sono vegana e nonostante ciò ho acquistato un paio di scarpe in cui ci sono alcuni inserti in pelle. Ha prevalso in me la lotta politica ed economica per gli umani, ma ho sollecitato assai fortemente l’opzione vegan e ho saputo che anche grazie alle molte pressioni fatte, come la mia, e grazie al sostegno fatto acquistando le scarpe in questa fase iniziale e delicatissima del progetto… il team di (R)evolution now! sta lavorando ad una linea di scarpe senza pellami, VEGAN OK da lanciare in autunno!

Qui il link alla loro pagina Facebook.

Modello FREEDOM!

In alto la foto del modello 14,70, bellissime in stoffa e -purtroppo ancora- pelle, ci sono sia da uomo che da donna, in colori diversi, e qui sopra vedete l’altro modello, le Freedom! con un fantastico elastico rosso a proteggere la caviglia. Tres chic.
Quando saranno senza pelle né altri dervati animali saranno ancora più belle!

 

Alla prossima e BUON ASCOLTO! (cliccate sul player in alto!)

 

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NOTA del febbraio 2015
a quanto pare questa impresa bellissima non ha avuto fortuna. Non c’è più traccia delle scarpe Revolutionow in giro. Peccato. Un’idea imprenditoriale eccellente che non è riuscita a sopravvivere.
Se qualcuno ha notizie, mi scriva sulla pagina FACEBOOK di Viva e Vegeta. Grazie

 

Settima puntata della prima stagione: il baratto.

Settima puntata radio: IL BARATTO


Ecco il podcast della settima puntata della prima stagione di Viva e Vegeta in Radio, andata in onda il 25 gennaio scorso.
Ora l’email di riferimento è cambiata, se volete mandarmi segnalazioni scrivete a vivaevegeta chiocciolamail punto com.
Vi ricordo che tutte le puntate sono scaricabili e riascoltabili anche sul sito di Radio Popolare Roma.

Nella settima e penultima puntata abbiamo parlato di Baratto a Roma ma soprattutto via web, a questo proposito avevo intervistat Paolo Severi, di Zerorelativo e Irina Torgovizkaia di Reoose. Interessante, tra le varie interviste realizzate, anche la testimonianza di un piccolo Bed And Breakfast romano, che da circa due anni dà in baratto una delle sue camere.

Buon Ascolto!

PS gli intervalli musicali sono quelli originali andati in onda in radio, non me ne vogliano gli autori!
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Un espresso equosolidale dal gusto napoletano.

 EquoCaffè

Un espresso equosolidale dal gusto napoletano.

Che ne dite di un buon caffè espresso napoletano, quindi testato dai palati più esigenti, a casa o in ufficio? Naturalmente caffè equo e solidale, naturalmente in cialde biodegradabili, naturalmente con macchinetta in comodato (quindi gratis) se non ne avete già una vostra.
Ve gusta?

Il mondo delle cialde di caffè equo sta crescendo per fortuna, e a far da contraltare alla capsula Nespresso, prodotta dalla mortifera e pluriboicottata Nestlè, e alla cialda Lavazza, comunque con la coscienza sporca (vedi ultimi dati della guida al consumo critico), sono già molti i marchi di caffè equo che si sono attrezzati per entrare nel vending.

In commercio anche online si trovano facilmente le cialde di Altromercato, quelle di Libero Mondo e quelle di Meseta, che ha una produzione certificata fairtrade con capsula biodegradabile.

A fianco di queste realtà ne è nata una che vorrei segnalarvi: si chiama EquoCaffè ed è differente per un motivo preciso: il GUSTO.
Perché se è vero che le belle persone bevono caffè equo a prescindere, e sono attente all’ambiente a prescindere, è anche arrivata l’ora che il caffè oltre che buono con gli umani e col pianeta sia buono anche al palato. Equocaffè è infatti assai apprezzato da chi ama il caffè e ne sa riconoscere le mille sfaccettature di aroma.

Per farmi raccontare come è nato Equocaffè e quali sono le sue caratteristiche, ho incontrato e intervistato il suo appassionato fondatore: Mauro Mondelli.

Buon ascolto.

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Lunedì senza carne (facciamo vegan che è meglio)

Oggi è lunedì, e anche Viva e Vegeta promuove “Meatless Monday“.

Cos’è Meatless Monday? letteralmente significa lunedì senza carne, è un movimento nato negli Stati Uniti che si sta diffondendo anche in Europa, per limitare il consumo di carne e -più in generale- di tutte le proteine animali. Perché fare questo? I motivi sono almeno 3.

1) Per ridurre il rischio di malattie: è provato che il consumo attuale medio di proteine animali e una delle cause principali di  parecchie patologie gravi: cardiopatie, tumori, osteoporosi, eccetera.

2) Per la salvaguardia del pianeta: è provato che l’inquinamento prodotto dagli allevamenti intensivi è il maggior responsabile del cosiddetto effetto serra.

3) Per sottrarre alla barbarie con cui vengono allevati e poi uccisi miliardi di animali senzienti. Le condizioni di allevamento intensivo cui sono sottoposti i capi di bestiame, che poi arrivano macellati nei nostri piatti, sono a dir poco agghiaccianti; gli animali vengono imbottiti di farmaci, torturati e indeboliti, e il risultato è che alla fine sono praticamente velenosi per il nostro organismo.

Grazie alla rete, cominciano ad essere disponibili molti documenti (anche molti documentari) per poter approfondire questo argomento. Oltre a consigliarvi il blog di Meatless Monday Italia, che promuove anche il Fishless Friday… vi segnalo un primo VIDEO, mi raccomando però di non fermarvi a questo, ma di vederne anche altri (come ad esempio “Food inc” o il discorso di Yourofsky), perché il tema ci riguarda da vicino tutti, e merita un approfondimento serio. Buona visione e buon lunedì senza proteine animali.

Se vi state chiedendo cosa poter mangiare, senza ricorrere a carne, pesce, uova o latticini… ecco un bel blog con tantissime ricette.

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La bottega della Luna

La Bottega della Luna

Oggi parliamo di donne, di ciclo e di soluzioni ecologiche, economiche e sostenibili per gestire il flusso mestruale in tutta comodità e senza inquinare. Parliamo della Mooncup, la prima e più apprezzata coppetta mestruale in silicone medico. Ce ne parla Sara Magrini, che con la sua società “La bottega della Luna” l’ha scoperta e portata in Italia.

 

Buon ascolto e… a presto!

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