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Dharma’s Cakes, una caffetteria col cuore.

Laura Tinti, proprietaria di Dharma's Cakes

Laura Tinti, proprietaria di Dharma’s Cakes

 

Stavolta raccontiamo la storia di Laura Tinti, e della sua caffetteria Dharma’s Cakes a Roma.
Come sentirete le iniziative che Laura promuove sono tante, e molte ancora sono le cose che nell’intervista non vengono menzionate, come ad esempio il fatto che nello spazio antistante il bagno c’è un fasciatoio vero, alto, grande.
Che oltre al grande bagno per disabili in carrozzina c’è anche un bagno pensato acciocché genitore e figlio piccolo possano andare al bagno insieme (avendo ciascuno il proprio spazio a dimensione giusta, con la giusta distanza tra loro).
Che ci sono libri da consultare gratuitamente.
Che ci sono quadri coloratissimi e simpatici pensati per i bambini.
Che Laura ha fatto e propone il corso per la “DISOSTRUZIONE delle vie aeree da corpo estraneo nel bambino”.
Che c’è spazio per organizzare (e Laura ci sta pensando) un corso di yoga per bimbi e non solo.
Che si possono organizzare lì feste di compleanno e non solo di compleanno.
Che gli adulti possono anche chiedere di organizzare lì cene in cui cucinano loro e mangiano coi loro amici.
Che ovviamente Laura fa anche catering.
Insomma Il Dharma’s Cakes è assai oltre rispetto ad una caffetteria vegan ed è per questo che mi ha incuriosito. Vi consiglio di ascoltare questa lunga puntata  per saperne di più e invito anche a passareparola perché c’è spazio per far ulteriormente crescere questo posto anche con nuove idee e nuove collaborazioni.
Per avere tutti i dettagli su orari e iniziative, e per vedere quante belle e golose creazioni sforna Laura ogni giorno, seguite la sua pagina Facebook.

Ricordo che al Dharma’s Cakes c’è il wi-fi gratuito ed è il posto ideale per godersi un cappuccino o un tè coi biscotti, lavorando.
I dolci sono buoni, c’è la possibilità di farsi fare un estratto fresco, vini e birra sono disponibili (i superalcolici no).
I quadrupedi sono benvenuti e coccolati.
In questo giorni Laura sta cercando personale. Passateparola.

Domani 15 settembre c’è una sfiziosa cena romana.  
Qui trovate tutte le info sulla serata “Mangiare Biscotto” di cui Laura parla nell’intervista.

Buon ascolto!

Due interviste dal Vegan Fest 2016

emanueledibiaseFino a Lunedì 12, a Bologna, vi consiglio di fare un salto al Vegan Fest (da qui potete scaricare il pdf per ottenere il biglietto a metà prezzo).

Molte le partecipazioni di aziende grandi e medie, alcune davvero interessanti, due delle quali ho documentato in altrettante interviste audio.
La prima è con Emanuele Di Biase Vegan Chef , pratese, ex allievo del campione italiano di pasticceria Luca Mannori, passato dalla parte dei buoni e creatore di magnifiche dolcezze vegan. La seconda intervista è con Fabio Messana, di Vegan Delicious, una neonata azienda di Prato che produce (buonissimi) salumi vegan senza glutine, una sorprendente mozzarella vegan e tofu “alla cinese”.

Consiglio a tutti un giro al Vegan Fest, soprattutto con l’ingresso al 50% di sconto, e anche al SANA, vi segnalo aziende belle e sempre piacevoli da ritrovare come La Saponaria, o la Cooperativa Sociale Quetzal di Modica, e le nuove (per me) realtà come Otto Chocholates, BOS, Sempreverde BiogermogliLavanda Di Sicilia.

Peccato l’assenza di tanti piccoli artigiani produttori, assenza che si nota soprattutto quando poi a dominare certi settori (penso al mondo dei formaggi veg ad esempio) sembrano esserci solo aziende, spesso straniere, che hanno la forza dei conti in banca ma non quella della ricerca e del gusto. A proposito, presto parleremo del primo caseificio vegan italiano, che ne sta creando di cose che voi umani…

Buon ascolto!


PS nella foto in alto (grazie a Luca per lo scatto) mi vedete con Emanuele Di Biase dietro al suo banco di gelati (che bello per una volta stare dall’altro lato); nella foto qui in basso vi mostro Fabio Messana di Vegan Delicious.

fabiomessana

al Vegan Store di Testaccio

barbaraveganstore

 

Mi sono divertita stamattina. Sentirete il perché.

Sono andata a trovare Barbara del box 83 al Mercato di Testaccio, il suo è il famoso VEGAN STORE che tanto dà fastidio ai vicini banchi di macelleria e di vendita del pesce. Perché dà fastidio? Perché è PIENO! In un mercato semideserto, con 3 gatti in croce, il Vegan Store stamattina 13 agosto era strapieno di gente mentre al banco di macelleria non c’era un’anima.
Ho tenuto il microfono acceso per una ventina di minuti e sono riuscita a ritagliare solo pochissimi istanti di intervista. Tra panini e gente che passa a salutare, lo stand era un brulichìo di persone, tutti clienti affezionati, almeno a giudicare dall’approccio e Barbara non s’è fermata un attimo (come si vede dalla foto).
In più, oggi nello stand di Barbara c’era pure Dharma’s Cakes, al secolo Laura Tinti, con i suoi dolci (con Laura ci ritroveremo a settembre per una lunga chiacchierata a proposito della sua attività).

Insomma, andatela a trovare e fatevi dare il formaggio di Pangea Food, io l’ho comprato e assaggiato oggi, assai buono davvero.

Buon ascolto.

 

l’Onorevole Mirko Busto e la prevenzione a tavola

Mirko Busto il 3 luglio 2016 nel giardino della sua casa romana

Mirko Busto il 3 luglio 2016 nel giardino della sua casa romana

 

Dopo aver assistito al convegno “Prevenzione e educazione alimentare – Non mangiamoci la nostra salute!” che si è tenuto il 24 giugno scorso alla Camera dei Deputati (video integrale QUI), ho chiesto all’Onorevole Mirko Busto, organizzatore del convegno, di approfondire il tema e di parlare al microfono di Viva e Vegeta per raccontarci i temi che più gli stanno a cuore (visto che coincidono coi nostri).

In una lunga chiacchierata, proseguita anche a microfoni spenti, Mirko ci ha appassionatamente raccontato quello che sta cercando di fare per tutelare e promuovere uno stile di vita più sostenibile e più salutare.

Due anni fa, per la precisione il 14 maggio 2014, Mirko Busto ha presentato una proposta di legge molto preziosa, du cui parla anche nell’intervista, e il cui testo vi invito a leggere, scaricandola da QUI.

Sul suo SITO potrete trovare tutte le informazioni relative alla sua attività.
Ottimo e da visitare anche il sito che ha appositamente dedicato alla spinosa questione dell’olio di palma.

Insomma un ciclone, ma di quelli buoni. Gli auguro di cuore che riesca a raggiungere gli obiettivi per i quali si sta battendo, ma – diciamocelo – sta a noi tutti impegnarci affinché i risultati arrivino. Questa è una conquista che Mirko non potrà ottenere da solo, è una battaglia che coinvolge tutti. Il pianeta lo abitiamo tutti, subiamo le conseguenze dirette e indirette delle devastazioni che con i nostri comportamenti quotidiani contribuiamo a creare, è quindi RESPONSABILITA’ di tutti noi operare quei cambiamenti nelle nostre abitudini che a catena porteranno al risanamento della nostra realtà.

La politica è avere un’idea di mondo e operare acciocché si realizzi. Così dice Mirko. Ecco. Io ho l’idea di un mondo migliore e non aspetto che il Governo mi dica di non mangiare carne perché fa male, perché devasta il pianeta, perché tra pochi anni la regione dove sono nata sarà arida e sterile. Mi informo, cresco, imparo e da sola attuo un cambiamento. Dal mio Governo però mi aspetto che questo cambiamento lo faciliti e lo premi.

Buon lavoro a Mirko Busto e buon ascolto a tutti voi. Alla prossima.

Il mondo di Felicia

Felicia Sguazzi

Intervista con Felicia Sguazzi.

Con grande gioia, riapro i microfoni di Viva e Vegeta per dare voce a Felicia Sguazzi, il cui blog e la cui pagina facebook mi hanno da tempo tra i fan. Felicia lavora come cuoca, è una bravissima blogger, ed è assai esperta di cucina 100% vegetale, senza glutine e salutista. Ha un modo di affrontare e presentare le ricette che mi ha conquistato da subito e così appena è uscito il suo libro, poche settimane fa, l’ho acquistato. Vedete la copertina nell’immagine, La forchetta dei cinque sapori, edizioni Sonda, un grande volume patinato e pieno di fotografie a tutta pagina, scattate da Felicia stessa.
Io che non amo i libri di ricette, ai quali preferisco di gran lunga quelli di nutrizione o di tecniche di cucina, sapevo che questo sarebbe stato diverso, e infatti…ve lo consiglio. Un libro splendido, con ricette molto ben descritte, tutte golose, qualcuna anche crudista.

Irresistibile è stato il richiamo alla condivisione e da qui a scriverle per proporle un’intervista è stato un tutt’uno. Ecco ciò che ho registrato della nostra chiacchierata (prolungatasi a lungo poi a microfoni spenti). Felicia si conferma persona assai preparata e attenta, e davvero vi consiglio di seguirne il blog (ledeliziedifeli.net) e la pagina Facebook.

 

PARTE PRIMA

PARTE SECONDA

Buon ascolto!

PS da tempo ormai studio e mi interesso di nutrizione, i miei approfondimenti mi hanno portato a seguire gli insegnamenti di alcuni medici specialisti americani: Dr. Campbell, Dr. Esselstyn, Dr. Greger e Dr. McDougall in testa. Seguo la Starch Solution da diversi mesi e mi trovo bene, per questo le ricette di Felicia le adatto al mio piano nutrizionale, omettendo gli olii. Si può fare senza problemi, quindi anche per chi ha a cuore una alimentazione con ZERO olio, il libro di Felicia è un ottimo regalo da autoconcedersi.
Se anche voi seguite la Starch o siete comunque in linea coi dettami dei medici che ho citato, e se vi va di scambiare esperienze, ricette e consigli, questo è il gruppo Facebook italiano di riferimento: “Vegetale e integrale base amidi”. Io ne sono la creatrice e curatrice.

Per segnalare argomenti interessanti e per proporre una intervista, scrivete a vivaevegetaradio chiocciola gmail punto com

l’avventura continua

Mimma, Luca e Lina

Eccoli, i tre baldi cuochi di Lievitomadre, da sinistra: Mimma, Luca e Lina. Abbiamo parlato della loro iniziativa qualche giorno fa, li abbiamo reincontrati per fare il punto della situazione e sentire cosa bolle in pentola per stasera. Ricordo che la cena è a menu fisso e costa 15 euro bevande escluse (con acqua pubblica). Buon ascolto!
ATTENZIONE dal 25 aprile 2016 l’email di Viva(e)Vegeta è un po’ cambiata, ora è vivaevegetaradio chiocciola gmail punto com!

una nuova risorsa per la ristorazione VEG a Roma

panini laugenbrot

i Martedì veg a cura di Lievito Madre

Per la gioia di vegani, vegetariani e anche onnivori che vogliono mangiare bene, è nata una nuova piccola realtà della ristorazione a Roma, si chiama Lievitomadre e organizza i martedì Veg presso “Tavolo 27” piccolo ristorante del quartiere Pigneto, in via Renzo da Ceri 6.
Per farci raccontare di questa novità ho intervistato Luca Rizzuti, che insieme a Mimma Tisba e Lina Gladys Bianconi ha dato vita a questa encomiabile iniziativa di cui sono particolarmente felice, visto che nella Capitale scarseggiano i luoghi e le occasioni per vegetariani e vegani che vogliano mangiare fuori.

Vi ho già inserito i link (nella prima riga) e qui invece potrete vedere la pagina facebook dedicata alla prima cena VEG organizzata da Lievitomadre per questo martedì, 7 maggio, con tanto di menu (a soli 15 euro). Eccola!

CONSIGLIO: prenotate, perché il posto è piccolino.

Buon ascolto (l’audio dura circa 6 minuti) e BUON APPETITO!

ATTENZIONE dal 25 aprile 2016 l’email di Viva(e)Vegeta è un po’ cambiata, ora è vivaevegetaradio chiocciola gmail punto com!

Francesco Troccoli, scollocamento riuscito.

Cambio vita perché posso.

Tra i tanti argomenti legati alla decrescita felice, il cosiddetto scollocamento fa discutere. Certamente non tutti possono permettersi di lasciare il lavoro che li schiaccia per tentare una strada diversa. Ma è pur vero che con un po’ di organizzazione, pianificazione e soprattutto tanto lavoro su di sé, a patto di avere determinate condizioni favorevoli (non certo una famiglia a carico o un mutuo sulle spalle) si può fare! L’idea è che l’uscita da un certo sistema, sia non solo possibile ma in un certo senso obbligatoria.

Ne ho parlato a lungo con Francesco Troccoli, ex dirigente scontento della multinazionale Merk Sharp & Dohme, oggi realizzato autore di narrativa. Francesco, che io conosco e vedo evolversi da quasi 25 anni, è una delle testimonianze viventi (oltre la sottoscritta ovviamente) che anche chi è incastrato fino al collo da una “carriera” condizionante, tanto opprimente quanto remunerativa, può rendersi libero e riprendersi la vita. A patto di riscoprire cos’è, davvero, la vita e di volerla per sé.

Di Francesco Troccoli segnalo il suo romanzo di esordio “Ferro Sette” edito da Curcio. Una avventura avvincente e assai ben scritta, che narra a storia di Tobruk Ramarren e di come abbia maturato la sua ribellione al sistema… in un futuro che sembra attualità accelerata.

Qui un link al Blog fantascienza e dintorni, curato da Francesco, blog da cui potrete farvi un’idea del suo lavoro di scrittore (oltre che di blogger) e potrete leggere molte recensioni sul suo riuscitissimo romanzo.

Buon ascolto. (l’intervista dura circa 25 minuti)

 

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e nel frattempo Francesco è al suo TERZO romanzo! 🙂

Il tofu, quello vero.

clicca sulla freccia per ascoltare l’intervista!

Sulla sinistra Fabio Marongiu protagonista col Tofu Bio Otani di un evento culinario tenutosi a Roma.

Il tofu, quello vero!

Un’epifania, quella che ho vissuto qualche settimana fa assaggiando il tofu bio OTANI. Eccellente!
Lascio all’ascolto dell’intervista con Fabio Marongiu i dettagli, qui vi riporto solo due cose: la lista dei negozi dove già è possibile acquistarlo a Roma, e i recapiti dell’azienda per i buongustai, i negozianti, i ristoratori e… i pasticceri vegan (!) che volessero farne un acquisto anche da fuori Roma.

Vi metto qui il link alla pagina di Wikipedia in cui si parla del tofu e del nigari,
e vi segnalo un sito in cui trovare ricette con le quali sbizzarrirvi…

Presto, spero, incontrerò la signora Otani o sua figlia Izumi, alle quali chiederò di farci raccontare qualcosa in più sulla cultura del tofu in giappone, sulla meticolosità con cui il loro Tofu è fatto, e sulla storia di questo prodotto millenario.
Buon ascolto.
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Ecco la lista dei negozi che già vendono il Tofu bio OTANI (al momento del post):

Korean market –  via Cavour 84.86 *,**
Alimenti orientali –  
piazzale Gregorio VII° 24 *,**
Corea trading
–  via Carlo Emanuele I° 36 **
Nautia –  
via Magliano Sabina 11*
Solo natura –  
via Emanuele Filiberto 126 **
Biosklep – 
via Avezzana 19 *  –  via Ugo Ojetti 452 **      
Il gelso – 
via dei Gelsi 24 **
Biomens – 
viale delle Milizie 7 *
Erboristeria degli angeli – 
via del Pellegrino 169 *,**
Le coccinelle (naturasi) – 
via Francesco Albergotti 12 ** –  via Luigi Gaetano Marini 20  **
Arcobaleno (naturasi) – 
via dell’Arcadia 71 *
Polo (naturasi) – 
via F. Fiorentini 80 **
Fao commissari – 
via delle Terme di Caracalla *
Erboristeria San Francesco – 
via Gregoriana (Frascati ) *
Terra mia – 
via Giocamo Trevis 63 *
Alcuni NaturaSì tra i quali quello di via Tardini (Boccea)

* consegna di martedì   **consegna di venerdì

 

I RISTORANTI CHE USANO IL TOFU BIO OTANI:

Hasekura –  via dei serpenti 27
Doozo – 
via Palermo 53
Sushisen – 
via Giuseppe Giulietti 21
Eredi Tudini (di Tomoko) – 
via principe Amedeo 27

PER CONTATTARE FABIO MARONGIU:
telefono e fax: 0694546207    cell. : 3477111053
email: marobashi@tiscali.it

Qui in basso la scansione dell’articolo uscito su una rivista speciallizzata giapponese con traduzione del testo in Italiano (lo so è al limite della leggibilità  ma è l’immagine originale e non posso fare di meglio).

(R)evolution now!

modello 14,70

(R)evolution now!

Oggi raccontiamo la storia di un piccolo gruppo di imprenditori e operai coraggiosi, che ha deciso di non soccombere alla crisi ma di provare a rilanciare. È una bella storia, che vi invito caldissimamente a diffondere e a far conoscere il più possibile, come esempio di speranza per tutti. Li avevo visti al Fa’ la cosa giusta, a Milano, e li ho ritrovati a via Nemorense a Roma, da Green Utopia (dove ho acquistato un paio di bellissime 14,70 grigie – quelle della foto – molto apprezzate da chi poi le ha ricevute).
In quell’occasione, ho conosciuto Fabio Manfredi (che insieme a Massimo Pellegrinotti ha dato vita a questo bel progetto) e ho deciso di intervistarlo per diffondere questa storia il più possibile, perché non ne posso più di aprire il giornale e leggere di imprenditori e lavoratori che smettono di sperare, e soprattutto perché noi possiamo e quindi DOBBIAMO fare qualcosa, ciascuno coi propri mezzi, per cambiare le cose, anche nella crisi. Quindi vi invito ad ascoltare questa intervista, a passare parola con ogni mezzo, e a sostenerli – se potete – regalando e regalandovi le loro scarpe, che sono belle e ben fatte, invece di acquistare marchi modaioli e patinati, più costosi e fatti all’estero in regime di schiavitù.

Compriamo meno e compriamo con cuore e testa, ce la possiamo fare! E se conoscete storie simili segnalatemele!
POSTILLA: sì sono vegana e nonostante ciò ho acquistato un paio di scarpe in cui ci sono alcuni inserti in pelle. Ha prevalso in me la lotta politica ed economica per gli umani, ma ho sollecitato assai fortemente l’opzione vegan e ho saputo che anche grazie alle molte pressioni fatte, come la mia, e grazie al sostegno fatto acquistando le scarpe in questa fase iniziale e delicatissima del progetto… il team di (R)evolution now! sta lavorando ad una linea di scarpe senza pellami, VEGAN OK da lanciare in autunno!

Qui il link alla loro pagina Facebook.

Modello FREEDOM!

In alto la foto del modello 14,70, bellissime in stoffa e -purtroppo ancora- pelle, ci sono sia da uomo che da donna, in colori diversi, e qui sopra vedete l’altro modello, le Freedom! con un fantastico elastico rosso a proteggere la caviglia. Tres chic.
Quando saranno senza pelle né altri dervati animali saranno ancora più belle!

 

Alla prossima e BUON ASCOLTO! (cliccate sul player in alto!)

 

ATTENZIONE dal 25 aprile 2016 l’email di Viva(e)Vegeta è un po’ cambiata, ora è vivaevegetaradio chiocciola gmail punto com!

NOTA del febbraio 2015
a quanto pare questa impresa bellissima non ha avuto fortuna. Non c’è più traccia delle scarpe Revolutionow in giro. Peccato. Un’idea imprenditoriale eccellente che non è riuscita a sopravvivere.
Se qualcuno ha notizie, mi scriva sulla pagina FACEBOOK di Viva e Vegeta. Grazie