un’estate passata a studiare

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Cosa studio? Il modo di rendere accattivante e golosa la cucina 100% vegetale.
Sto frequentando da mesi la Rouxbe Cooking School, una scuola professionale online che offre corsi per chi vuole semplicemente imparare qualche trucchetto o per chi vuole diventare uno chef vegan di livello. Io non punto a lavorare in un ristorante ma sto facendo il corso professionale lo stesso perché forse alla fin fine è vero che la cucina ce l’ho nel DNA, anche se il mio a quanto pare talentuosissimo nonno chef che girava il mondo agli inizi del secolo scorso e cucinava per l’aristocrazia mondiale non l’ho mai conosciuto.

Il mio obiettivo è assai più semplice, vorrei aiutare le persone che sono incuriosite dalla cucina a base vegetale o che per questioni di salute devono fare un cambio di rotta, ma non hanno la più pallida idea di come andare oltre la zucchina saltata o la pasta al pomodoro. E quindi studio, e cucino, e studio ancora. Non solo tecniche e ricette ma tanta tanta scienza, le basi mediche, gli aspetti legati alla salute. Se tutto va bene per fine novembre avrò anche finito il mio corso alla eCornell University, e avrò ottenuto il Plant Based Nutrition Certificate dai dottori Campbell padre e figlio (quelli del China Study). E finalmente potrò dedicarmi al mio libro.
Non di ricette.

Restate nei paraggi se siete curiosi.

 

PS A quanto pare con la prima versione di questo post avevo violato la sacra legge dei foodblogger (che io non sono): mai pubblicare la foto di un piatto di cui siamo autori omettendo la ricetta! Ok Ok, eccola. Percarità. Vado pure oltre e vi mostro anche la mise en place, contenti? Nota: nella foto della mise en place non c’è il cacao, perché l’ho aggiunto quando mi sono resa conto che la crema stava venendo un po’ pallida e non volevo aumentare la dose di cioccolato per non caricare il dolce di altri grassi. C’é già la frutta secca, signoramia…

Torta alla veganache di cioccolato (sì è un neologismo, m’è venuto così)
RICETTA (dose per 4 mini tortine del diametro di 6 cm).
PER LA BASE: un bicchiere di nocciole, anacardi e mandorle, tutto leggermente tostato, frullato con 3 albicocche secche reidratate e un cucchiaio di sciroppo di agave. Fate la base con il mix schiacciandolo bene.
PER LA CREMA: 160 grammi di tofu morbido (io ho usato il Tofu BIO OTANI) fresco e ben scolato, 50 grammi di cioccolato fondente 85% del commercio equo e un cucchiaio di cacao amaro del commercio equo, un pizzico di vaniglia in polvere un pizzico di sale grigio integrale, due cucchiai di polvere di datteri essiccati e uno abbondante di sciroppo di agave*. Fondete il cioccolato a bagnomaria, aggiungete gli altri ingredienti e frullate bene. Versate questa crema sulla base, livellandola con una spatola e riponete in frigo per almeno 30 minuti. Guarnite con cacao amaro e lamponi (o mirtilli o fragole di bosco), che siano ben maturi.

*il risultato finale è moderatamente dolce. Assaggiate la crema e se per voi non è sufficientemente dolce aumentate la quantità di sciroppo.

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l’Onorevole Mirko Busto e la prevenzione a tavola

Mirko Busto il 3 luglio 2016 nel giardino della sua casa romana

Mirko Busto il 3 luglio 2016 nel giardino della sua casa romana

 

Dopo aver assistito al convegno “Prevenzione e educazione alimentare – Non mangiamoci la nostra salute!” che si è tenuto il 24 giugno scorso alla Camera dei Deputati (video integrale QUI), ho chiesto all’Onorevole Mirko Busto, organizzatore del convegno, di approfondire il tema e di parlare al microfono di Viva e Vegeta per raccontarci i temi che più gli stanno a cuore (visto che coincidono coi nostri).

In una lunga chiacchierata, proseguita anche a microfoni spenti, Mirko ci ha appassionatamente raccontato quello che sta cercando di fare per tutelare e promuovere uno stile di vita più sostenibile e più salutare.

Due anni fa, per la precisione il 14 maggio 2014, Mirko Busto ha presentato una proposta di legge molto preziosa, du cui parla anche nell’intervista, e il cui testo vi invito a leggere, scaricandola da QUI.

Sul suo SITO potrete trovare tutte le informazioni relative alla sua attività.
Ottimo e da visitare anche il sito che ha appositamente dedicato alla spinosa questione dell’olio di palma.

Insomma un ciclone, ma di quelli buoni. Gli auguro di cuore che riesca a raggiungere gli obiettivi per i quali si sta battendo, ma – diciamocelo – sta a noi tutti impegnarci affinché i risultati arrivino. Questa è una conquista che Mirko non potrà ottenere da solo, è una battaglia che coinvolge tutti. Il pianeta lo abitiamo tutti, subiamo le conseguenze dirette e indirette delle devastazioni che con i nostri comportamenti quotidiani contribuiamo a creare, è quindi RESPONSABILITA’ di tutti noi operare quei cambiamenti nelle nostre abitudini che a catena porteranno al risanamento della nostra realtà.

La politica è avere un’idea di mondo e operare acciocché si realizzi. Così dice Mirko. Ecco. Io ho l’idea di un mondo migliore e non aspetto che il Governo mi dica di non mangiare carne perché fa male, perché devasta il pianeta, perché tra pochi anni la regione dove sono nata sarà arida e sterile. Mi informo, cresco, imparo e da sola attuo un cambiamento. Dal mio Governo però mi aspetto che questo cambiamento lo faciliti e lo premi.

Buon lavoro a Mirko Busto e buon ascolto a tutti voi. Alla prossima.

il webinar con il Dott. John McDougall

webinarCome promesso, ieri ho fatto il mio secondo live webinar con Gustavo Tolosa, e come promesso è intervenuto  il Dottor John McDougall, l’Autore del libro “The Starch Solution”.

Qui potete rivedere il webinar, e per conoscere meglio il piano nutrizionale di cui parliamo, potete iscrivervi al gruppo Facebook “Vegetale e integrale a base amidi

Se parlate e leggete l’Inglese, potete avere tutti i dettagli visitando il sito del Dr. McDougall

oppure potete comprare il suo best seller The Starch Solution (in attesa che esca il nuovo libro a settembre).

 

Buona visione!

 

PS qui il CANALE youtube di Gustavo Tolosa, in cui trovate tutti i suoi preziosi webinar con il Dottor John McDougall e non solo.

Live chat con Gustavo Tolosa: parliamo di Starch Solution!

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La mia passione per la nutrizione da tempo mi ha portato a studiare libri di medici d’oltreoceano: Campbell, Esselstyn, Greger, Barnard, Lustig, McDougall e altri.
Ora faccio un passettino in più per avvicinarmici. Ieri sera in un live webinar di cui avevo in anticipo annunciato le coordinate per poter partecipare, ho intervistato  quello che è considerato il portavoce ufficiale del Dr. McDougall (autore di The Starch Solution): Gustavo Tolosa, musicista, fondatore della Dallas Music Academy nonché Starch Solution Coach a Dallas.

Dalle ore 21.30 (fuso di Roma) abbiamo fatto due chiacchiere live, in remoto, cominciando ad introdurre i concetti di base della Starch Solution: alimentazione 100% di origine vegetale, zero o ridotto consumo di cibi elaborati, inscatolati, ecc.; Zero consumo di olii o grassi aggiunti; ALTO consumo di amidi.

Qui il link per rivedere il Webinar

Altri webinar sono in programmazione con Gustavo, e assai probabilmente anche col Dr. McDougall, per entrare nei dettagli di questo piano alimentare che il Dottor McDougall ha creato e che tanti altri dottori di fama internazionale consigliano.

Restate nei paraggi. Credo ci potranno essere novità interessanti anche riguardo alla possibile traduzione di una parte del libro. Per ora una parte, poi vediamo…

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Questi che seguono sono alcuni link per conoscere un po’ di più Gustavo Tolosa:
Il suo canale youtube
il suo profilo Facebook
questa la sua scheda sul sito del Dr. McDougall

Di seguito i link per conoscere l’attività del Dr. McDougall:
Il ricchissimo sito
il libro

Il mondo di Felicia

Felicia Sguazzi

Intervista con Felicia Sguazzi.

Con grande gioia, riapro i microfoni di Viva e Vegeta per dare voce a Felicia Sguazzi, il cui blog e la cui pagina facebook mi hanno da tempo tra i fan. Felicia lavora come cuoca, è una bravissima blogger, ed è assai esperta di cucina 100% vegetale, senza glutine e salutista. Ha un modo di affrontare e presentare le ricette che mi ha conquistato da subito e così appena è uscito il suo libro, poche settimane fa, l’ho acquistato. Vedete la copertina nell’immagine, La forchetta dei cinque sapori, edizioni Sonda, un grande volume patinato e pieno di fotografie a tutta pagina, scattate da Felicia stessa.
Io che non amo i libri di ricette, ai quali preferisco di gran lunga quelli di nutrizione o di tecniche di cucina, sapevo che questo sarebbe stato diverso, e infatti…ve lo consiglio. Un libro splendido, con ricette molto ben descritte, tutte golose, qualcuna anche crudista.

Irresistibile è stato il richiamo alla condivisione e da qui a scriverle per proporle un’intervista è stato un tutt’uno. Ecco ciò che ho registrato della nostra chiacchierata (prolungatasi a lungo poi a microfoni spenti). Felicia si conferma persona assai preparata e attenta, e davvero vi consiglio di seguirne il blog (ledeliziedifeli.net) e la pagina Facebook.

 

PARTE PRIMA

PARTE SECONDA

Buon ascolto!

PS da tempo ormai studio e mi interesso di nutrizione, i miei approfondimenti mi hanno portato a seguire gli insegnamenti di alcuni medici specialisti americani: Dr. Campbell, Dr. Esselstyn, Dr. Greger e Dr. McDougall in testa. Seguo la Starch Solution da diversi mesi e mi trovo bene, per questo le ricette di Felicia le adatto al mio piano nutrizionale, omettendo gli olii. Si può fare senza problemi, quindi anche per chi ha a cuore una alimentazione con ZERO olio, il libro di Felicia è un ottimo regalo da autoconcedersi.
Se anche voi seguite la Starch o siete comunque in linea coi dettami dei medici che ho citato, e se vi va di scambiare esperienze, ricette e consigli, questo è il gruppo Facebook italiano di riferimento: “Vegetale e integrale base amidi”. Io ne sono la creatrice e curatrice.

Per segnalare argomenti interessanti e per proporre una intervista, scrivete a vivaevegetaradio chiocciola gmail punto com

V(e)V sta con Erri

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Io sto con Erri, eccome.

Avevo promesso che sarei tornata a vivere dopo un periodo di fermo vegetativo, ebbene mantengo. Torno con una provocazione alla lettura, un’istigazione al pensiero. Al mio innanzitutto e al vostro se vi andrà di lasciarvi sfrugugliare. Il libro che vedete fotografato qui sopra è la mia copia vissuta dell’ultima pubblicazione a firma di Erri de Luca (scrittore che mi piace assai). Nell’audio (la barra sotto alla foto) ve ne leggo qualche riga.

Mi sento a posto, non infrango leggi sul copyright giacché sul volume non è riportata la famigerata frase che di solito è piantata nel bel mezzo della seconda o terza pagina a spaventare quelli sbagliati. Qui non ci sta.
Di più, l’assenza pare un invito alla condivisione. Forse anche per questo ci sono state già tante letture pubbliche di questo piccolo libro dal pensiero grande.

La mia lettura è l’antipasto. Il resto lascio che siate voi a procurarvelo. Costa solo 4 euro. Fidatevi, sono ben spesi.
Si parla di libertà, di diritti, di umanità, di sabotaggio obbligatorio dei piani dei prepotenti.
Perché la prepotenza va sabotata, sempre.

 

Buon ascolto e buona lettura.

vegeta is back

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Dopo due anni di vegeto.

Chi segue la pagina Facebook lo sa che non sono sparita per davvero. E’ solo che non ho avuto più molto spazio da dedicare a questa mia passione per le interviste. Per un po’ e fino a due anni fa mi sono divertita a raccogliere le voci di persone che vivono sulla propria pelle esperienze legate alla sostenibilità e alla… (un tempo avrei detto decrescita felice, oggi dico) camminata felice. In piano, rispettando le creature viventi tutte.

Quelle interviste sono sparse tra questo blog e la pagina dedicata a Viva e Vegeta sul sito di Radio Popolare Roma, dove potete scaricarle o ascoltarle in streaming. Quelle 8 puntante del mio programma (ideato, condotto e persino montato da me, più sostenibile di così) sono andate in onda dal dicembre 2011 al febbraio 2012 .

Detto ciò, la passione per l’argomento c’è ancora e se volete raccontare ai miei microfoni la vostra storia di imprenditoria, di trasformazione, di rinascita, di solidarietà, di fantasia… scrivetemi direttamente sulla mia pagina FACEBOOK, puure all’indirizzo vivaevegetaradio chiocciola gmail punto com. Io sarò felice di incontrarvi e raccogliere la vostra voce per rilanciarla in rete.

Siate umani, siate interi.

l’avventura continua

Mimma, Luca e Lina

Eccoli, i tre baldi cuochi di Lievitomadre, da sinistra: Mimma, Luca e Lina. Abbiamo parlato della loro iniziativa qualche giorno fa, li abbiamo reincontrati per fare il punto della situazione e setire cosa bolle in pentola per stasera. Ricordo che la cena è a menu fisso e costa 15 euro bevande escluse (con acqua pubblica). Buon ascolto!
ATTENZIONE dal 25 aprile 2016 l’email di Viva(e)Vegeta è un po’ cambiata, ora è vivaevegetaradio chiocciola gmail punto com!

una nuova risorsa per la ristorazione VEG a Roma

panini laugenbrot

i Martedì veg a cura di Lievito Madre

Per la gioia di vegani, vegetariani e anche onnivori che vogliono mangiare bene, è nata una nuova piccola realtà della ristorazione a Roma, si chiama Lievitomadre e organizza i martedì Veg presso “Tavolo 27” piccolo ristorante del quartiere Pigneto, in via Renzo da Ceri 6.
Per farci raccontare di questa novità ho intervistato Luca Rizzuti, che insieme a Mimma Tisba e Lina Gladys Bianconi ha dato vita a questa encomiabile iniziativa di cui sono particolarmente felice, visto che nella Capitale scarseggiano i luoghi e le occasioni per vegetariani e vegani che vogliano mangiare fuori.

Vi ho già inserito i link (nella prima riga) e qui invece potrete vedere la pagina facebook dedicata alla prima cena VEG organizzata da Lievitomadre per questo martedì, 7 maggio, con tanto di menu (a soli 15 euro). Eccola!

CONSIGLIO: prenotate, perché il posto è piccolino.

Buon ascolto (l’audio dura circa 6 minuti) e BUON APPETITO!

ATTENZIONE dal 25 aprile 2016 l’email di Viva(e)Vegeta è un po’ cambiata, ora è vivaevegetaradio chiocciola gmail punto com!

Francesco Troccoli, scollocamento riuscito.

Cambio vita perché posso.

Tra i tanti argomenti legati alla decrescita felice, il cosiddetto scollocamento fa discutere. Certamente non tutti possono permettersi di lasciare il lavoro che li schiaccia per tentare una strada diversa. Ma è pur vero che con un po’ di organizzazione, pianificazione e soprattutto tanto lavoro su di sé, a patto di avere determinate condizioni favorevoli (non certo una famiglia a carico o un mutuo sulle spalle) si può fare! L’idea è che l’uscita da un certo sistema, sia non solo possibile ma in un certo senso obbligatoria.

Ne ho parlato a lungo con Francesco Troccoli, ex dirigente scontento della multinazionale Merk Sharp & Dohme, oggi realizzato autore di narrativa. Francesco, che io conosco e vedo evolversi da quasi 25 anni, è una delle testimonianze viventi (oltre la sottoscritta ovviamente) che anche chi è incastrato fino al collo da una “carriera” condizionante, tanto opprimente quanto remunerativa, può rendersi libero e riprendersi la vita. A patto di riscoprire cos’è, davvero, la vita e di volerla per sé.

Di Francesco Troccoli segnalo il suo romanzo di esordio “Ferro Sette” edito da Curcio. Una avventura avvincente e assai ben scritta, che narra a storia di Tobruk Ramarren e di come abbia maturato la sua ribellione al sistema… in un futuro che sembra attualità accelerata.

Qui un link al Blog fantascienza e dintorni, curato da Francesco, blog da cui potrete farvi un’idea del suo lavoro di scrittore (oltre che di blogger) e potrete leggere molte recensioni sul suo riuscitissimo romanzo.

Buon ascolto. (l’intervista dura circa 25 minuti)

 

ATTENZIONE dal 25 aprile 2016 l’email di Viva(e)Vegeta è un po’ cambiata, ora è vivaevegetaradio chiocciola gmail punto com!

e nel frattempo Francesco è al suo TERZO romanzo!🙂

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